La Storia del Ghetto di Roma

13 Dec

Quando si visita Roma, non si può non visitare uno dei più antichi ghetti del mondo. La città eterna vanta infatti il secondo ghetto ebraico più antico, dopo quello di Venezia. E non solo, è stato anche l’ultimo ad essere abbattuto in tutta Europa Occidentale (1883).

La prima cosa interessante da scoprire è l’origine del nome di questo posto, che deriva dal veneziano (gheto), e significa fonderia, cio è il luogo in cui furono costretti a risiedere gli ebrei della contrada.Ghetto Ebraico Roma
Il ghetto romano nasce nel 1555, quando il Papa IV revocò tutti i diritti degli ebrei romani con la bolla Cum nimis absurdum. Il ghetto fu costruito accanto al Teatro di Marcello (rione di Sant’Angelo, dove si concentrava la maggior parte della popolazione ebraica). La bolla imponeva agli ebrei di essere sempre riconoscibili attraverso un distintivo, di esercitare solo il commercio nel campo di vestiti usati e stracci, di non possedere beni immobili (motivo per il quale le case erano molto degradate, inoltre a causa della vicinanza del Tevere erano frequenti le inondazioni e le facciate delle case erano sporche di fango). Furono propio queste limitazioni a far migrare gli ebrei verso beni mobili come l’oro e il denaro, liquidità che successivamente risultarono utili ai Papi per ottenere dei prestiti.
Inizialmente erano previste solo due entrate al quartiere, che venivano aperte all’alba e chiuse al tramonto. Con il passare del tempo le porte sono aumentate fino ad otto.
Nel 1572 Papa Gregorio XIII impose l’obbligo di parteciapre settimanalmente a delle prediche cattoliche, alle quali gli ebrei partecipavano tappandosi le orecchie con la cera.
La situazione cambio radicalmente con la Rivoluzione francesce: quando le truppe francesi entrarono a Roma (1798), proclamarono la Prima Repubblica Romana e la parità dei diritti degli ebrei. Purtoppo la situazione tornò come prima nel 1814, con il ritorno del pontefice (che era stato precedentemente cacciato).
Nel 1848 Papa Pio IX fece abbattere le mura del ghetto e nel 1849 venne abolita la segregazione grazie alla proclamazione della Repubblica Romana. Finita la Repubblica gli ebrei furono nuovamente segregati, benchè non ci fossero più le mura.
Il ghetto venne abolito definitivamente , nel 1870 quando la città venne annessa al Regno d’Italia. Successivamente venne anche risanata parte della città, portando quindi all’abolizione di gran parte del quartiere. Oggi, se si passa vicino ai palazzi di via del Portico d’Ottavia, si può però fare un salto nel passato e vedere come doveva essere l’intero ghetto.

Ghetto Ebraico Roma

Tra il 1901 e il 1904 venne eretta la prima sinagoga, uno dei più importanti luoghi di ritrovo per gli ebrei.

Durante il periodo delle persecuzioni naziste vennero catturati più di 1000 ebrei, che furono presto trasferiti al campo di concentramento di Auschwitz con 18 carri da bestiame. Solo 17 di questi deportati sopravvissero (una sola donna e zero bambini).

Un altro avvenimento spiacevole da ricordare sono le raffiche di mitra di terroristi palestinesi, che accolsero i fedeli che uscivano della Sinagoga nel 1982. A causa di una granata morì anche un bambino di due anni e furono ferite 35 persone.
Memorabile è il discorso di papa Giovanni Paolo II (1986) dove definisce gli ebrei come “i fratelli maggiori e prediletti dei cattolici”.
Oggi il quartiere ebraico è molto più esteso rispetto a quello iniziale ed è delimitato da: Lungotevere dè Cenci, Via del Portico d’Ottavia, Via della Tribuna di Campitelli, Via dè Funari, Via dei Falegnami e Via Arenula. Storicamente invece era situato tra il Tevere, Piazza delle Cinque Scole, Via del Portico d’Ottavia (circa tre ettari).

Ghetto Ebraico Roma

Per entrare nell’atmosfera del ghetto non si può rinunciare al brodo di pesce, che nasce dal posizionamento strategico al mercato del pesce ed al Tevere. Anticamente gli scarti venivano lasciati vicino alla chiesa di Sant’Angelo in Peschiera (ossia del mercato del pesce), e le donne ebree si recavano qui per raccoglierli. Venivano quindi cotti con l’acqua. La ricetta nasce come qualcosa dipovero e semplice, ma oggi viene considerata una prelibatezza ed uno dei piatti più richiesti!
Per altre informazioni su posti interessanti si possono guardare anche le notizie dal blog di Francesco Corallo.

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